Dopo qualche anno torno a parlare dei miei “amici” delle scie comiche ehm… chimiche, un complotto secondo il quale quelle degli aerei non sarebbero scie di condensazione, bensì avrebbero una montagna di usi cattivi contro la popolazione: ci sono diverse narrazioni in merito, in special modo con HAARP e 5G, anche se più o meno tutti danno la colpa alle scie chimiche alternativamente per una serie di fenomeni meteorologici estremi come nubifragi, ma anche siccità e persino terremoti; oggi poi gli sciacomici le citano addirittura come causa del global warming, al posto del CO2. Nella galassia di questi personaggi si sono affacciati altri personaggi: a seguito di una demenziale legge dello stato della Florida, la SB 56, che avrebbe vietato le attività di geoingegneria e modificazione climatica all'interno dei suoi confini statali, qualche tempo fa una avvocatessa italiana e i suoi (pochi) sodali hanno presentato un disegno di legge di iniziativa popolare per fare la stessa cosa in Italia. La cosa divertente è che non solo si sono ispirati al testo della legge approvata in Florida, ma lo hanno addirittura bassamente copiato fino ad arrivare a strafalcioni assurdi come la citazione del “commercio interstatale”, un affare tipicamente interno agli USA. E meno male che questo testo lo ha curato una persona che, data la sua professione, avrebbe dovruto sapere come redigerlo dal punto di vista legale. Annoto che non tutti gli sciacomici appoggiano questo progetto; anzi, alcuni sono fermamente contrari.
SCIE CHIMICHE PER TUTTI I GUSTI (ANZI, PER TUTTA UNA SERIE DI PRESUNTI SCOPI). Qualcuno innanzitutto mi deve spiegare a cosa servirebbero le scie chimiche. In origine per i complottisti anziché semplici scie di condensazione sarebbero state la spia del rilascio di sostanze chimiche disperse intenzionalmente nell'atmosfera per alterare la salute pubblica allo scopo di diminuire la popolazione mondiale. Se fosse vero, si tratterebbe del complotto più costoso e meno efficace della storia, visto che la popolazione mondiale in alcune aree sta ancora aumentando e dove diminuisce lo fa – banalmente – per la denatalità. Poi è arrivato alla ribalta HAARP, un progetto scientifico nato per conoscere meglio la ionosfera, utilizzando delle antenne per inviare onde radio a bassissima frequenza (ELF – Extremely Low Frequence). Queste onde riscaldano la ionosfera e ne provocano delle ondulazioni ma, ovviamente, sono molto più deboli in confronto a quelle inviate dal Sole. Ci sono anche i militari di mezzo, anzi la marina statunitense, perché le onde ELF sono le uniche a poter essere captate dai sottomarini nucleari a zonzo negli oceani. I complottardi hanno pensato ad un nuovo uso delle scie chimiche con HAARP: gli aerei spargerebbero Bario ed altre sostanze per aumentare l'elettroconduttività dell'aria. Fra gli scopi possibili ci sarebbe quello di provocare terremoti rinforzando la radiazione prodotta da HAARP (non ho mai capito perché proprio il bario, ma tant’è…).
Neanche a Star-Trek potevano pensare ad un'arma così micidiale....
Naturalmente la questione è folle perchè senza addentrarsi nei calcoli, è facile comprendere che l'energia delle onde elettromagnetiche trasmesse da HAARP è quella di una lampadina. Ma figuriamoci se oltre al non capire come si scatenano i terremoti, questi soggetti possano considerare una bazzecola come le quantità di energia in gioco rispetto a quella occorrente per scatenare un sisma...
Oggi la situazione è ancora più variegata: specialmente dopo il COVID, sono arrivati i no5G, convinti che questa sia una tecnologia dannosa per l’umanità. In particolare le scie degli aerei spargerebbero virus o sostanze per aumentare i supposti effetti nefasti del 5G, che ovviamente si sommerebbero a quelli dell’onnipresente HAARP. E comunque ci sono varie scuole di pensiero (oddio… pensiero…) sui suoi danni deliberati.
Da ultimo è venuta alla ribalta l’idea che le scie servano per modificare il clima e che l’effetto-serra del CO2 sia una bufala.
Insomma, il riscaldamento globale è sì antropico, ma non deriverebbe dalle emissioni climalteranti di CO2, bensì da geoingegneria clandestina tramite le scie chimiche (chi lo farebbe e perché mi è abbastanza oscuro). D’altro canto il suolo è fertile: quelli che credono alle scie chimiche si mescolano ad altri complottismi in un connubio fra HAARP, novax, no 5G, no riscaldamento globale a causa del CO2, negazionisti dello sbarco sulla Luna e financo persino abbiamo all’interno di questo complesso di fenomeni pure una minoranza di terrapiattisti. Insomma, cervelli predisposti a credere qualsiasi cosa, basta che non sia quella che loro definiscono come narrazione ufficiale...
Quello che non è cambiato ed è comune a tutti i complottardi è la questione della meteorologia: qualsiasi situazione è dovuta alle “irrorazioni” fatte con le scie chimiche che causerebbero a comando (di chi? Bill Gates? Soros?) siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi. Pertanto piove? È colpa delle scie chimiche! non piove? È colpa delle scie chimiche! fa caldo? È colpa delle scie chimiche! fa freddo? È colpa delle scie chimiche!
Insomma, a detta di questi fenomeni, ci starebbero irrorando con bario, alluminio e altri composti velenosi che provocherebbero danni alla salute, ai raccolti e sarebbero persino responsabili di alluvioni ed eventi meteorologici estremi, mentre i cambiamenti climatici antropici vengono negati o minimizzati: la responsabilità sarebbe attribuita a presunti programmi globali di geoingegneria segreta (su questo ultimo aspetto che le major dei combustibili fossili non ci abbiano messo lo zampino lo troverei strano).
Qui scrissi una panoramica delle demenzialità tirate fuori dopo le alluvioni che hanno colpito il Mediterraneo occidentale nell’autunno del 2024.
LA SCIENZA E LE SCIE DEGLI AEREI. Basterebbe essere “non troppo suonati” per capire che le scie chimiche sono una cazzata (nome di un noto gruppo Facebook), ma ci sono anche i volonterosi che provano a spiegare come stanno le cose. Ad esempio il buon Lorenzo Mori, geologo livornese, ha fatto recentemente su Facebook una serie di osservazioni assolutamente interessanti.
Dopo aver osservato come il cloud seeding (l’inseminazione delle nuvole) sia una tecnica nota, praticata su nuvole già formate, spesso con risultati modesti e su aree limitate (e non che il cloud seeding in una piccola zona a centinaia di km di distanza abbia provocato… l’alluvione di Valencia del 2024) si domanda come sia possibile per una persona che crede nelle scie chimiche verificare da sola, in modo scientifico, che questa sia una teoria priva di fondamento.
Purtroppo non abbiamo a disposizione strumenti per analizzare direttamente la composizione di una scia in quota, ma conosciamo molto bene la reazione chimica della combustione del cherosene. In forma semplificata: 2C₁₂H₂₆ + 37O₂ → 24CO₂ + 26H₂O
Nei motori a reazione reali, a causa delle altissime temperature e pressioni, avvengono anche reazioni collaterali che producono inquinanti come gli ossidi di azoto (NOₓ) e il monossido di carbonio. Ad ogni modo, come in qualsiasi combustione, i prodotti principali sono anidride carbonica e acqua.
Ora, perché alcuni aerei rilasciano scie e altri no? Innanzitutto bisogna precisare il concetto di punto di rugiada: è la temperatura alla quale l'aria satura di vapore acqueo iniziare a condensare sotto forma di goccioline. La formazione di una scia dipende quindi dalla temperatura dell’aria e da quella del punto di rugiada: se alla quota a cui vola l'aereo le due temperature sono molto vicine, significa che l'aria è già quasi satura di umidità e se a quell'aria si aggiunge altro vapore acqueo proveniente dai motori, questo condensa e congela formando minuscoli cristalli di ghiaccio, cioè la scia.
Lorenzo a Livorno ha potuto verificare personalmente questa cosa e in un modo semplice che può fare chiunque: giovedì 11 giugno, intorno alle 17:05, ha osservato un aereo che lasciava una lunga scia bianca che si allargava progressivamente nel cielo. Sarà stata una scia chimica?
Nel classico sito FlightRadar gli è stato facile individuare l'aereo "incriminato": a una quota di circa 9.150 metri stava passando sopra la città labronica un Airbus A220-300 di ITA Airways che espletava il volo Lamezia Terme – Milano (non era quindi un aereo fantasma, come pretende la narrazione dei complottisti).
Poi ha preso un’altra classica app, Windy. Windy mostra oltre al radar meteorologico tante altre cose, fra le quali il profilo verticale dell'atmosfera, dove vengono evidenziate sia la temperatura reale che quella di rugiada alle varie quote. A Livorno, alle 17:00, alla quota di circa 9.150 metri, risultavano una temperatura di -42 °C e una temperatura di rugiada di -44 °C: condizioni alle quali era estremamente facile che il vapore acqueo emesso dai motori condensasse e congelasse, formando una scia persistente come quella osservata.
In buona sostanza Lorenzo conclude che bastano semplici ricerche su due applicazioni comunissime come Flight Radar e Windy e cinque minuti di tempo per verificare la cosa, più o meno lo stesso tempo che molte persone impiegano per condividere o scrivere idiozie sulle scie comiche.
E CHE ORGANIZZAZIONE CI VORREBBE? I complottisti parlano di un qualcosa di sistematico a scala mondiale. Bene, questo qualcosa necessiterebbe di una organizzazione sviluppata ed efficiente.
Iniziamo dalla questione dei quantitativi: quanto materiale dovrebbe essere imbarcato su un aereo? Per creare scie lunghe centinaia di Km ci vorrebbero tonnellate di materiale, con una serie di apparecchiature a bordo per lo stoccaggio e per la irrorazione. E dove ci sarebbe negli aerei di linea questo spazio?
C’è poi la questione della filiera di questi prodotti: fornitura delle materie prime, aziende di produzione delle sostanze e chi vi lavora dentro, personale per la loro distribuzione negli aeroporti dove ci vorrebbero altri tecnici (addetti al trasporto, alla manutenzione e al carico / scarico, personale delle compagnie aeree). Senza parlare dei depositi per lo stoccaggio dei materiali. Insomma, quanto personale, quanto spazio e quale massa di materiali sarebbero necessari per una operazione del genere?
Sicuramente si tratterebbe di una macchina organizzativa di dimensioni tali da coinvolgere migliaia di persone: come sarebbe possibile mantenere segreta una realtà del genere? Insomma, siamo allo stesso livello dei negazionisti degli allunaggi: una operazione a cui lavorano migliaia di persone ma delle quali nessuno si pente e ne parla….
Insomma, basterebbe usare un po' di logica e di senso critico per capire l’assurdità di questo complotto. In diversi, compreso il sottoscritto, fanno notare questo agli sciacomici, dei quali nessuno risponde.
Sarebbe bello che chi fa selezione del personale potesse guardare anche i social network dei candidati, in particolare di quelli che credono a fesserie del genere.
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| la legge della Florida e la proposta italiana |
LA LEGGE DELLA FLORIDA E LA PROPOSTA DI LEGGE ITALIANA. Riassumo la questione: una demenziale legge dello stato della Florida, la SB 56, avrebbe vietato le attività di geoingegneria e modificazione climatica all'interno dei suoi confini statali, nello specifico vietando il rilascio deliberato di sostanze chimiche nell'atmosfera per alterare il clima o l'intensità della luce solare; la legge introduce sanzioni molto severe per i trasgressori. È chiaro che una legge del genere ha la stessa utilità di una che vieta la caccia ai tirannosauri… ma non solo: il divertente è che per gli squinternati della Florida, che hanno approvato questa legge a larghissima maggioranza, l’effetto-serra del CO2 sarebbe una bufala, mentre in realtà usando i dati scientifici, a mettere fuori legge tutte le emissioni climalteranti questa legge vieterebbero soprattutto quelle di CO2!!! (insomma, già circolare con una autovettura dovrebbe essere vietato...).
A seguito di questa demenziale legge qualche tempo fa una avvocatessa italiana e i suoi (pochi) sodali hanno presentato un disegno di legge di iniziativa popolare per fare la stessa cosa in Italia, denominato "Cieli Blu". In questo momento stanno raccogliendo le firme e, al momento, sono arrivate a 35.000, a fronte delle 50.000 necessarie per poterla presentare al Parlamento.
In sostanza questa proposta di legge vuole vietare qualsiasi attività di geoingegneria e modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche nei cieli italiani, ovvero quelle che, secondo i promotori, sarebbero le cosiddette "scie chimiche" (che però non mi pare vengano citate).
La cosa assurda è che non si capisce proprio cosa proibisca. Sicuramente, perché lo cita, il cloud seeding (che in Italia non viene fatto da 20 anni almeno), o gli esperimenti di spargimento di riflettenti per diminuire l’entità della radiazione solare e quindi attutire il Global Warming (tecnologia ancora non sperimetabile, complimenti per la lungimiranza...). Dopodiché ci sono anche delle perle che testimoniano un maldestro copiaincolla del testo della Florida: a parte delle frasi in cui manca il verbo, si cita il commercio interstatatale (un concetto applicabile solo ad uno stato federale strutturato come lo sono gli USA e il tentativo di spiegare perchè hanno lasciato questo termine è stato ancora più maldestro dell'originale...), e pure l'imputato in un modo in cui non lo fa nessuna legge italiana, se non quelle che si occupano specificamente di riti processuali. A questo aggiungiamo che troviamo scritto Metereologiche (neanche l'ortografia... ma utilizzare un correttore no, eh?).
Insomma, un qualcosa di surreale, che per di più è stato portato avanti da una avvocatessa.
In chiusura si deve annotare anche come nel mondo degli sciacomici, a partire da molti guru del settore come un noto sanremese, ci siano forti contrarietà a questa proposta di legge, che da alcuni viene addirittura considerata come voluta dai poteri forti…
Per non parlare dei sostenitori della legge quando parlano di comuni inesistenti: sono soddisfatti dell’appoggio fornito dal comune di Bugliano, ma se la prendono con i cattivissimi dipendenti di Vergate sul Membro, i quali ostacolerebbero la raccolta firme. Insomma, siamo davvero alle comiche sulle scie comiche!!!!!!!!!!!!!
























